Viaggio di studio a Barcellona. Da mercoledì 21 a domenica 25 aprile 2010.
IDEA DEL VIAGGIO
Architettura spagnola contemporanea
L’architettura spagnola, negli ultimi trent’anni, ha subito grandi trasformazioni. Da cultura periferica e relativamente isolata sotto il regime franchista è divenuta laboratorio d’avanguardia e referenza di primo piano dagli anni ‘80 fino al presente. La Spagna non ha una tradizione museale storica importante (con la sola grande eccezione del Prado di Madrid) e pure nella prima modernità gli esempi sono pochi e legati soprattutto a padiglioni espositivi piuttosto che a edifici museali veri e propri. A partire dalla fine degli anni ‘70 invece il tema diviene sempre più centrale e una delle architetture che per prima ha eco internazionale importante è proprio il Museo nazionale d’Arte Romana di Merida, di Rafael Moneo (1981-1985).
Il caso Barcellona
Barcellona ha giocato un ruolo molto importante in questa vicenda: nel ’29 Mies costruisce in città la sua opera più radicale, recinto espositivo che espone soprattutto se stesso e le proprie aporie. Tempo dopo, negli anni ’70, una volta che l’architettura del paese ha potuto ripensare ed esperie una propria cosciente modernità, uno dei maestri della prima avanguardia, José Luis Sert, realizza la sua ultima opera importante, la Fundació Miró (1971-1975), ancora nel Montjuic. Esempio che rimane però per il momento isolato senza effetti immediati riconoscibili. Dalla fine degli anni ’80 però, con le opere di Garcés e Sòria (Museo de la Ciencia e Museo Picasso) e poi con alcuni interventi integrati nell’ambito delle grandi trasformazioni urbane precedenti le Olimpiadi del ’92, la questione dei musei diviene centrale anche per la ciudad condal. Il Macba di Rchard Meier nel Raval costituisce forse il primo esempio di una politica culturale che investe direttamente nell’istituzione museale e nell’architettura d’avanguardia. Un percorso che avrà poi un culmine importante con il Guggenheim di Bilbao e, ancora inseguito, con interventi simili nell’impostazione e nell’impatto urbano in altri centri come Valencia, Leon, Tenerife etc. Ed insieme al Macba aprono anche il Cccb e il Centro d’Arte Santa Monica, di Viaplana e Piñon; la Fundació Tàpies, negli ambienti della Montaner i Simon editorial (Lluís Domenech i Montaner 1881-1886) o il Caixa Forum, nelle strutture della fabbrica Casarramona (Puig i Cadafalch, 1911-1912) con il nuovo ingresso di Isozaki). E ancora la grande operazione del Forum 2004 ruota attorno al Forum Building, realizzato da Herzog & De Meuron.
Musei e trasformazioni urbane.
Il viaggio si propone di visitare Barcellona secondo il punto di vista particolare dello studio e la conoscenza diretta degli edifici museali. Ma questo non potrebbe essere un esame completo se trascurasse la realtà urbana che circonda le istituzioni, quella sociale come quella architettonica; se non coinvolgesse le trasformazioni contemporanee (i molti nuovi edifici recenti) di una città dalle dinamiche intense e sempre rinnovate.
Saranno allegati per i partecipanti alcuni documenti bibliografici e articoli di riviste spagnole sui musei di cui è prevista la visita.
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